INCONTRI DI PREGHIERA ” VICINI AI SANTI “

Con queste iniziative desideriamo proporre uno strumento in più, per riscoprire il valore del Santo Battesimo.
Le tre figure bianche dell’amore e dell’unità: La Santa Eucaristia, l’Immacolata, il Papa.
Attraverso la recita del Santo Rosario abbiamo modo di conoscere un po meglio la vocazione Mariana di scioglie i nodi.
Maria Santissima identifica la pienezza dei carismi ed è specchio della Chiesa.
“C’è una realtà: Maria sempre ci porta a Gesù” Papa Francesco

Una serata speciale, con la Madonna che scioglie i nodi
Lunedì 3 settembre 2018 ore 20:15. Aperto a Tutti.
Incontro di preghiera.
DOVE? Presso la chiesa del Monastero Cistercense, di San Giacomo di Veglia, di Vittorio Veneto, in provincia di Treviso; Piazza Fiume, 64.
Recita del Santo Rosario; riflessione e testimonianza sulla vocazione Mariana di sciogliere i nodi.
Momento di Adorazione Eucaristica.
Un sacerdote sarà a disposizione per le confessioni.
Animazione a cura di Maurizio Gandin
Per informazioni: Carla 340 862 3542

viciniaisanti@gmail.com
Tel-sms-whatsapp 349 86 77 259

CALENDARIO PELLEGRINAGGI ED EVENTI ” VICINI AI SANTI “

INCONTRI DI PREGHIERA ” VICINI AI SANTI “

Giacomo di Veglia, San – Ingresso

Giacomo di Veglia, San – Chiesa

Giacomo di Veglia, San – Altare del coro

 








Per maggiori informazioni:
Tel3498677259 Maurizio Gandin
viciniaisanti@gmail.com
www.g-trapper.com/calendario

Perché preghiamo?
Perché Gesù stesso pregava e perché Gesù stesso di ha esortato a pregare. Qui le citazioni che potrei fare sono molte.

San Luigi Orione, sacerdote e fondatore ce lo insegna:
“il Papa il Vicario di Gesù Cristo nostro Dio e Redentore, il ‘dolce Cristo in terra’, come lo chiamò Santa Caterina da Siena; la nostra guida sicura, il nostro Maestro infallibile, il vero nostro Padre” (Scritti 20, 96; Lettere I, 249).
Questi valori ispiratori spingevano Don Orione a “vivere e diffondere la conoscenza e l’amore di Gesù Cristo, della Chiesa e del Papa, specialmente nel popolo e tra i poveri più lontani da Dio e più abbandonati”
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PREGHIERA PER LA GIORNATA MARIANA
IN OCCASIONE DELL’ ANNO DELLA FEDE

PAROLE DEL SANTO PADRE FRANCESCO

Piazza San Pietro
Sabato, 12 ottobre 2013

Cari fratelli e sorelle,

questo incontro dell’Anno della fede dedicato a Maria, Madre di Cristo e della Chiesa, Madre nostra. La sua statua, venuta da Fatima, ci aiuta a sentire la sua presenza in mezzo a noi. C’è una realtà: Maria sempre ci porta a Gesù. E’ una donna di fede, una vera credente. Possiamo domandarci: come è stata la fede di Maria?

1. Il primo elemento della sua fede è questo: la fede di Maria scioglie il nodo del peccato (cfr Con Ecum. Vat. II, Cost. dogm. Lumen gentium, 56). Che cosa significa? I Padri conciliari [del Vaticano II] hanno ripreso un’espressione di sant’Ireneo che dice: «Il nodo della disobbedienza di Eva ha avuto la sua soluzione con l’obbedienza di Maria; ciò che la vergine Eva aveva legato con la sua incredulità, la vergine Maria l’ha sciolto con la sua fede» (Adversus Haereses III, 22, 4).

Ecco, il “nodo” della disobbedienza, il “nodo” dell’incredulità. Quando un bambino disobbedisce alla mamma o al papà, potremmo dire che si forma un piccolo “nodo”. Questo succede se il bambino agisce rendendosi conto di ciò che fa, specialmente se c’è di mezzo una bugia; in quel momento non si fida della mamma e del papà. Voi sapete quante volte succede questo! Allora la relazione con i genitori ha bisogno di essere pulita da questa mancanza e, infatti, si chiede scusa, perché ci sia di nuovo armonia e fiducia. Qualcosa di simile avviene nel nostro rapporto con Dio. Quando noi non lo ascoltiamo, non seguiamo la sua volontà, compiamo delle azioni concrete in cui mostriamo mancanza di fiducia in Lui – e questo è il peccato -, si forma come un nodo nella nostra interiorità. E questi nodi ci tolgono la pace e la serenità. Sono pericolosi, perché da più nodi può venire un groviglio, che è sempre più doloroso e sempre più difficile da sciogliere.

Ma alla misericordia di Dio – lo sappiamo – nulla è impossibile! Anche i nodi più intricati si sciolgono con la sua grazia. E Maria, che con il suo “sì” ha aperto la porta a Dio per sciogliere il nodo dell’antica disobbedienza, è la madre che con pazienza e tenerezza ci porta a Dio perché Egli sciolga i nodi della nostra anima con la sua misericordia di Padre. Ognuno di noi ne ha alcuni, e possiamo chiederci dentro al nostro cuore: quali nodi ci sono nella mia vita? “Padre, i miei non si possono sciogliere!”. Ma, questo è uno sbaglio! Tutti i nodi del cuore, tutti i nodi della coscienza possono essere sciolti. Chiedo a Maria che mi aiuti ad avere fiducia nella misericordia di Dio, per scioglierli, per cambiare? Lei, donna di fede, di sicuro ci dirà: “Vai avanti, vai dal Signore: Lui ti capisce”. E lei ci porta per mano, Madre, Madre, all’abbraccio del Padre, del Padre della misericordia.

2. Secondo elemento: la fede di Maria dà carne umana a Gesù. Dice il Concilio: «Per la sua fede e la sua obbedienza Ella generò sulla terra lo stesso Figlio del Padre, senza conoscere uomo, ma sotto l’ombra dello Spirito Santo» (Cost. dog. Lumen gentium, 63). Questo è un punto su cui i Padri della Chiesa hanno molto insistito: Maria ha concepito Gesù nella fede e poi nella carne, quando ha detto “sì” all’annuncio che Dio le ha rivolto mediante l’Angelo. Che cosa vuol dire questo? Che Dio non ha voluto farsi uomo ignorando la nostra libertà, ha voluto passare attraverso il libero assenso di Maria, attraverso il suo “sì”. Le ha chiesto: “Sei disposta a questo?”. E lei ha detto: “Sì”.

Ma quello che è avvenuto nella Vergine Madre in modo unico, accade a livello spirituale anche in noi quando accogliamo la Parola di Dio con cuore buono e sincero e la mettiamo in pratica. Succede come se Dio prendesse carne in noi, Egli viene ad abitare in noi, perché prende dimora in coloro che lo amano e osservano la sua Parola. Non è facile capire questo, ma, sì, è facile sentirlo nel cuore.

Pensiamo che l’incarnazione di Gesù sia un fatto solo del passato, che non ci coinvolge personalmente? Credere in Gesù significa offrirgli la nostra carne, con l’umiltà e il coraggio di Maria, perché Lui possa continuare ad abitare in mezzo agli uomini; significa offrirgli le nostre mani per accarezzare i piccoli e i poveri; i nostri piedi per camminare incontro ai fratelli; le nostre braccia per sostenere chi è debole e lavorare nella vigna del Signore; la nostra mente per pensare e fare progetti alla luce del Vangelo; e, soprattutto, offrire il nostro cuore per amare e prendere decisioni secondo la volontà di Dio. Tutto questo avviene grazie all’azione dello Spirito Santo. E così, siamo gli strumenti di Dio perché Gesù agisca nel mondo attraverso di noi.

3. E l’ultimo elemento è la fede di Maria come cammino: il Concilio afferma che Maria «ha camminato nel pellegrinaggio della fede» (ibid., 58). Per questo lei ci precede in questo pellegrinaggio, ci accompagna, ci sostiene.

In che senso la fede di Maria è stata un cammino? Nel senso che tutta la sua vita è stata seguire il suo Figlio: Lui – Lui, Gesù – è la via, Lui è il cammino! Progredire nella fede, avanzare in questo pellegrinaggio spirituale che è la fede, non è altro che seguire Gesù; ascoltarlo, lasciarsi guidare dalle sue parole; vedere come Lui si comporta e mettere i nostri piedi nelle sue orme, avere i suoi stessi sentimenti e atteggiamenti. E quali sono, i sentimenti e gli atteggiamenti di Gesù? Umiltà, misericordia, vicinanza, ma anche fermo rifiuto dell’ipocrisia, della doppiezza, dell’idolatria. La via di Gesù è quella dell’amore fedele fino alla fine, fino al sacrificio della vita, è la via della croce. Per questo il cammino della fede passa attraverso la croce e Maria l’ha capito fin dall’inizio, quando Erode voleva uccidere Gesù appena nato. Ma poi questa croce è diventata più profonda, quando Gesù è stato rifiutato: Maria sempre era con Gesù, seguiva Gesù in mezzo al popolo, e sentiva le chiacchiere, le odiosità di quelli che non volevano bene al Signore. E questa croce, Lei l’ha portata! Allora la fede di Maria ha affrontato l’incomprensione e il disprezzo. Quando è arrivata l’“ora” di Gesù, cioè l’ora della passione: allora la fede di Maria è stata la fiammella nella notte, quella fiammella in piena notte. Nella notte del sabato santo Maria ha vegliato. La sua fiammella, piccola ma chiara, è stata accesa fino all’alba della Risurrezione; e quando le è giunta la voce che il sepolcro era vuoto, nel suo cuore è dilagata la gioia della fede, la fede cristiana nella morte e risurrezione di Gesù Cristo. Perché sempre la fede ci porta alla gioia, e Lei è la Madre della gioia: che ci insegni ad andare per questa strada della gioia e vivere questa gioia! Questo è il punto culminante – questa gioia, questo incontro di Gesù e Maria, ma immaginiamo come è stato… Questo incontro è il punto culminante del cammino della fede di Maria e di tutta la Chiesa. Com’è la nostra fede? La teniamo accesa, come Maria, anche nei momenti difficili, i momenti di buio? Ho sentito la gioia della fede?

Questa sera, Madre, ti ringraziamo per la tua fede, di donna forte e umile; rinnoviamo il nostro affidamento a te, Madre della nostra fede. Amen.

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Preghiere alla Madonna che scioglie i nodi

Vergine Maria, Madre che non hai mai abbandonato un figliolo che grida aiuto,
Madre le cui mani lavorano senza sosta per i tuoi figli tanto amati,
perchè sono spinte dall’amore divino e dall’infinita misericordia che esce dal tuo cuore,
volgi verso di me il tuo sguardo pieno di compassione,
guarda il cumulo di ‘nodi’ che soffocano la mia vita.

Tu conosci la mia disperazione e il mio dolore.
Sai quanto mi paralizzano questi nodi e li ripongo tutti nelle tue mani.

Nessuno, neanche il demonio, può sottrarmi dal tuo aiuto misericordioso.

Nelle tue mani non c’è un nodo che non sia sciolto.

Preghiere a Santa Maria che scioglie i nodi:

Vergine Madre, con la grazia e il tuo potere d’intercessione presso tuo Figlio Gesù,
mio Salvatore, ricevi oggi questo ‘nodo’ (nominarlo se possibile).
Per la gloria di Dio ti chiedo di scioglierlo e di scioglierlo per sempre.
Spero in te.

Sei l’unica consolatrice che il Padre mi ha dato.
Sei la fortezza delle mie deboli forze, la ricchezza delle mie miserie,
la liberazione da tutto ciò che m’impedisce di essere con Cristo.

Accogli la mia richiesta.
Preservami, guidami, proteggimi.
Sii il mio rifugio.

Amen.

Santa Maria che sciogli i nodi, prega per me.
Santa Maria che sciogli i nodi, prega per i nostri pastori.
Santa Maria che sciogli i nodi, prega per noi.

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(2) PAPA FRANCESCO

Atto di affidamento a Maria*

Beata Maria Vergine di Fatima,
con rinnovata gratitudine per la tua presenza materna
uniamo la nostra voce a quella di tutte le generazioni
che ti dicono beata.

Celebriamo in te le grandi opere di Dio,
che mai si stanca di chinarsi con misericordia sull’umanità,
afflitta dal male e ferita dal peccato,
per guarirla e per salvarla.

Accogli con benevolenza di Madre
l’atto di affidamento che oggi facciamo con fiducia,
dinanzi a questa tua immagine a noi tanto cara.

Siamo certi che ognuno di noi è prezioso ai tuoi occhi
e che nulla ti è estraneo di tutto ciò che abita nei nostri cuori.

Ci lasciamo raggiungere dal tuo dolcissimo sguardo
e riceviamo la consolante carezza del tuo sorriso.

Custodisci la nostra vita fra le tue braccia:
benedici e rafforza ogni desiderio di bene;
ravviva e alimenta la fede;
sostieni e illumina la speranza;
suscita e anima la carità;
guida tutti noi nel cammino della santità.

Insegnaci il tuo stesso amore di predilezione
per i piccoli e i poveri,
per gli esclusi e i sofferenti,
per i peccatori e gli smarriti di cuore:
raduna tutti sotto la tua protezione
e tutti consegna al tuo diletto Figlio, il Signore nostro Gesù.

Amen.

*Atto di affidamento a Maria, Vergine di Fátima, al termine della Messa in occasione della Giornata Mariana (Piazza San Pietro, 13 ottobre 2013)

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Atto solenne di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria di PAPA PIO XI

Santissima Vergine Maria, tenera Madre degli uomini, per realizzare i desideri del Sacro Cuore di Gesù e la richiesta del Vicario di Tuo Figlio sulla Terra, consacriamo noi e le nostre famiglie al tuo Cuore Addolorato e Immacolato, o Regina del Santissimo Rosario, e ti raccomandiamo tutti i popoli del nostro Paese e del mondo intero.

Ti preghiamo di accettare la nostra consacrazione, amatissima Madre, e di usarci come desideri per compiere i Tuoi disegni nel mondo.

O Cuore Addolorato e Immacolato di Maria, Regina del Santissimo Rosario e Regina del Mondo, governaci, insieme al Sacro Cuore di Gesù Cristo, Nostro Re. Salvaci dalla diffusione del paganesimo moderno; accendi nei nostri cuori e nelle nostre case l’amore della purezza, la pratica di una vita virtuosa, un ardente zelo per le anime e il desiderio di recitare il Rosario con maggiore fedeltà.

Veniamo con fiducia a Te, Trono di Grazia e Madre d’Amore. Infiammaci con lo stesso Fuoco Divino che ha infiammato il tuo Cuore Addolorato e Immacolato. Rendi i nostri cuori e le nostre case il Tuo santuario, e attraverso di noi fa’ che il Cuore di Gesù, insieme alla tua regola, trionfi in ogni cuore e in ogni casa.

Amen.

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Consacrazione della famiglia a Maria sull’esempio di San Massimiliano Kolbe, sacerdote, martire, religioso.

O Immacolata, Regina del cielo e della terra, nostra vita, nostra dolcezza e nostra speranza, in questo giorno noi (cognome della famiglia) veniamo a te per consacrarci a te come tuo possesso e proprietà. Lodiamo Dio perché ci ha uniti per donarci a te, Madre nostra. Lo facciamo perché sulla Croce Gesù ha detto “Ecco tua madre”.

Abbiamo bisogno di te, Madre Maria, perché ci aiuti ad essere una famiglia davvero cattolica. Entra nella nostra vita familiare. Ripetici le parole che hai detto a Cana, “Fate quello che vi dirà”.

Aiutaci a sorvolare sui nostri difetti, a perdonare come Gesù ci ha perdonati e ad amarci come Nostro Signore ci ha chiesto di amare.

Ti preghiamo di usare la nostra famiglia per schiacciare la testa del serpente. Chiedi al tuo sposo, San Giuseppe, protettore della Chiesa universale, di tenerci nella mente e nel cuore con il Vicario di tuo Figlio, papa … Oggi sei diventata la Regina del nostro cuore e della nostra casa. Possa la nostra casa essere una “Città dell’Immacolata”, in cui il Sacro Cuore di Gesù regni per sempre.

Amen.

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Consacrazione personale, sull’esempio di San Massimiliano Kolbe a Maria Immacolata

O Immacolata, Regina del cielo e della terra, rifugio dei peccatori e Madre nostra amorosissima, cui Dio volle affidare l’intera economia della misericordia, io N.N., indegno peccatore, mi prostro ai tuoi piedi supplicandoti umilmente di volermi accettare tutto e completamente come cosa e proprietà tua, e di fare con me e con tutte le facoltà della mia anima e del mio corpo, con la mia vita, morte ed eternità, ciò che ti piace.

Disponi pure, se vuoi, di tutto me stesso senza alcuna riserva per compiere ciò che è stato detto di te: “Ella ti schiaccerà il capo” [Gen. 3, 15], come pure “tu sola hai distrutto tutte le eresie sul mondo intero” [ufficio della B.V. Maria], affinché nelle tue mani immacolate e misericordiosissime io divenga uno strumento utile per innestare e incrementare il più fortemente possibile la tua gloria in tante anime smarrite e indifferenti e per estendere, in tal modo, quanto più è possibile il benedetto Regno del sacratissimo Cuore di Gesù. Dove tu entri, infatti, ottieni la grazia della conversione e della santificazione, poiché ogni grazia scorre attraverso le tue mani dal Cuore dolcissimo di Gesù fino a noi.

Concedimi di lodarti, o Vergine santissima.

Dammi forza contro i tuoi nemici.

Amen.

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Atto di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria nell’insegnamento di San Luigi Maria Grignion de Montfort

Io, N … (dire il proprio nome di battesimo), peccatore infedele, oggi nelle Tue mani, rinnovo e ratifico le promesse del mio Battesimo.
Rinuncio a Satana, alle sue seduzioni e alle sue opere e mi do interamente a Gesù Cristo, Sapienza incarnata, per portare ogni giorno con Lui la mia croce e per essergli più fedele per l’avvenire.

Oggi, alla presenza degli Angeli del Paradiso e dei Santi Ti scelgo per mia Madre e Signora.
Mi offro e mi consacro totalmente a Te come schiavo.

Affido al Tuo dominio materno il mio corpo e la mia anima, i miei beni interni ed esterni, il valore stesso delle mie buone opere passate, presenti e future.

Ti lascio il diritto pieno e totale di disporre di quanto sono e di quanto ho, senza esclusioni, secondo il Tuo beneplacito, per la Maggior Gloria di Dio, per il tempo e per l’eternità.

Così Sia (oppure Amen).

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La Madonna che scioglie i nodi ha dato prova della Sua particolare assistenza ai Sacerdoti, per i quali, ecco un esempio di Affidamento e Consacrazione a Maria Santissima.
Ulteriore spunto, affinché preghiamo ininterrottamente per i nostri Pastori.

ATTO DI AFFIDAMENTO E CONSACRAZIONE
DEI SACERDOTI AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA

PREGHIERA DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI

Chiesa SS.ma Trinità – Fátima
Mercoledì, 12 maggio 2010
VIAGGIO APOSTOLICO IN PORTOGALLO
NEL 10° ANNIVERSARIO DELLA BEATIFICAZIONE
DI GIACINTA E FRANCESCO, PASTORELLI DI FÁTIMA
(11-14 MAGGIO 2010)

Madre Immacolata,
in questo luogo di grazia,
convocati dall’amore del Figlio tuo Gesù,
Sommo ed Eterno Sacerdote, noi,
figli nel Figlio e suoi sacerdoti,
ci consacriamo al tuo Cuore materno,
per compiere con fedeltà la Volontà del Padre.

Siamo consapevoli che, senza Gesù,
non possiamo fare nulla di buono (cfr Gv 15,5)
e che, solo per Lui, con Lui ed in Lui,
saremo per il mondo
strumenti di salvezza.

Sposa dello Spirito Santo,
ottienici l’inestimabile dono
della trasformazione in Cristo.
Per la stessa potenza dello Spirito che,
estendendo su di Te la sua ombra,
ti rese Madre del Salvatore,
aiutaci affinché Cristo, tuo Figlio,
nasca anche in noi.
Possa così la Chiesa
essere rinnovata da santi sacerdoti,
trasfigurati dalla grazia di Colui
che fa nuove tutte le cose.

Madre di Misericordia,
è stato il tuo Figlio Gesù che ci ha chiamati
a diventare come Lui:
luce del mondo e sale della terra
(cfr Mt 5, 13-14).

Aiutaci,
con la tua potente intercessione,
a non venir mai meno a questa sublime vocazione,
a non cedere ai nostri egoismi,
alle lusinghe del mondo
ed alle suggestioni del Maligno.

Preservaci con la tua purezza,
custodiscici con la tua umiltà
e avvolgici col tuo amore materno,
che si riflette in tante anime
a te consacrate
diventate per noi
autentiche madri spirituali.

Madre della Chiesa,
noi, sacerdoti,
vogliamo essere pastori
che non pascolano se stessi,
ma si donano a Dio per i fratelli,
trovando in questo la loro felicità.
Non solo a parole, ma con la vita,
vogliamo ripetere umilmente,
giorno per giorno,
il nostro “eccomi”.

Guidati da te,
vogliamo essere Apostoli
della Divina Misericordia,
lieti di celebrare ogni giorno
il Santo Sacrificio dell’Altare
e di offrire a quanti ce lo chiedono
il sacramento della Riconciliazione.

Avvocata e Mediatrice della grazia,
tu che sei tutta immersa
nell’unica mediazione universale di Cristo,
invoca da Dio, per noi,
un cuore completamente rinnovato,
che ami Dio con tutte le proprie forze
e serva l’umanità come hai fatto tu.

Ripeti al Signore
l’efficace tua parola:
“non hanno più vino” (Gv 2,3),
affinché il Padre e il Figlio riversino su di noi,
come in una nuova effusione,
lo Spirito Santo.

Pieno di stupore e di gratitudine
per la tua continua presenza in mezzo a noi,
a nome di tutti i sacerdoti,
anch’io voglio esclamare:
“a che cosa devo che la Madre del mio Signore
venga a me?” (Lc 1,43)

Madre nostra da sempre,
non ti stancare di “visitarci”,
di consolarci, di sostenerci.
Vieni in nostro soccorso
e liberaci da ogni pericolo
che incombe su di noi.
Con questo atto di affidamento e di consacrazione,
vogliamo accoglierti in modo
più profondo e radicale,
per sempre e totalmente,
nella nostra esistenza umana e sacerdotale.

La tua presenza faccia rifiorire il deserto
delle nostre solitudini e brillare il sole
sulle nostre oscurità,
faccia tornare la calma dopo la tempesta,
affinché ogni uomo veda la salvezza
del Signore,
che ha il nome e il volto di Gesù,
riflesso nei nostri cuori,
per sempre uniti al tuo!

Così sia!

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“Ricordino tutti che sempre penso a loro (a chi prega per me) come ai miei benefattori.”
San Giovanni Paolo II, papa, all’Angelus di domenica, 8 luglio 1979
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“Cari amici – in questo momento io posso dire soltanto: pregate per me, perché io impari sempre più ad amare il Signore. Pregate per me, perché io impari ad amare sempre più il suo gregge – voi, la Santa Chiesa, ciascuno di voi singolarmente e voi tutti insieme. Pregate per me, perché io non fugga, per paura, davanti ai lupi. Preghiamo gli uni per gli altri, perché il Signore ci porti e noi impariamo a portarci gli uni gli altri.”
Santa Messa, imposizione del pallio e consegna dell’anello del pescatore, per l’inizio del ministero petrino del vescovo di Roma.
Omelia di Sua Santità Benedetto XVI in Piazza San Pietro di domenica, 24 aprile 2005, alla quale, per grazia di Dio ero presente.
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Albino Luciani, poi Papa Giovanni Paolo I, chiedeva sin da quando era seminarista: «Pregate per me perché io possa seguire la vocazione e fate pregare».
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“pregate incessantemente”
1 Ts 5,17
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“Pregate inoltre incessantemente con ogni sorta di preghiere e di suppliche nello Spirito, vigilando a questo scopo con ogni perseveranza e pregando per tutti i santi”
Ef 6,18

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Desidero ringraziare coloro che mi hanno insegnato e incoraggiato ad avviare gruppi di preghiera: don Ferruccio De Pizzol (1923 – 2016). Suor Pura Pagani (1914-2001). Padre Luka Cirimotic (1929-2006).

Pubblicato in Privato